Cos’è la firma elettronica avanzata (FEA)?

Si informa che a partire dalla data del 01 gennaio 2018 la dematerializzazione della Pubblica Amministrazione entrerà in pieno vigore, in forza delle previsioni di cui al Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 novembre 2014, recante "Regole tecniche in materia di formazione, trasmissione, copia, duplicazione, riproduzione e validazione temporale dei documenti informatici nonché di formazione e conservazione dei documenti informatici delle pubbliche amministrazioni ai sensi degli articoli 20, 22, 23-bis, 23-ter, 40, comma 1, 41, e 71, comma 1, del Codice dell'amministrazione digitale di cui al decreto legislativo n. 82 del 2005".

 

 

Ne consegue che, a partire dalla stessa data del 01 gennaio 2018 lo Sportello non accetterà più – di norma - documentazione cartacea, ponendosi come fondamentale obiettivo dell’azione amministrativa la gestione documentale informatizzata, e la conseguente sostituzione dei supporti tradizionali della documentazione amministrativa in favore del documento informatico, in aderenza alla normativa vigente.

 

 

Sarà accettato solamente l’invio telematico attraverso lo sportello telematico unificato delle pratiche edilizie, potrà essere richiesto eventualmente dai tecnici comunali la copia cartacea dei soli elaborati progettuali da portare direttamente allo sportello pubblico negli orari di ricevimento.

La firma elettronica avanzata (FEA) è un particolare tipo di firma elettronica con il quale si possono firmare tutti gli atti ad esclusione dei contratti relativi a beni immobili (per i quali sono richieste la firma elettronica qualificata o la firma digitale).

Qual è l'efficacia giuridica della firma elettronica avanzata?

Il documento informatico sottoscritto con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale, formato nel rispetto delle regole tecniche di cui all'articolo 20, comma 3, che garantiscano l'identificabilità dell'autore, l'integrità e l’immodificabilità del documento, ha l'efficacia prevista dall'articolo 2702 del codice civile. L'utilizzo del dispositivo di firma elettronica qualificata o digitale si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria.

Le scritture private di cui all'articolo 1350, primo comma, numero 13, del codice civile, se fatte con documento informatico, possono sottoscritte con firma elettronica avanzata, qualificata o digitale.

Come faccio ad apporre una firma elettronica avanzata?

L'articolo 61, comma 2 del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 22/02/2013, Regole tecniche in materia di generazione, apposizione e verifica delle firme elettroniche avanzate, qualificate e digitali stabilisce che:

L'utilizzo della Carta d'Identità Elettronica, della Carta Nazionale dei Servizi, del documento d'identità dei pubblici dipendenti (Mod.ATe), del passaporto elettronico e degli altri strumenti ad essi conformi sostituisce, nei confronti della Pubblica Amministrazione, la firma elettronica avanzata ai sensi delle presenti regole tecniche per i servizi e le attività di cui agli articoli 64 e 65 del Codice.

 

Ne consegue che un documento da presentare alla pubblica amministrazione può essere firmato
utilizzando la CRS/CNS e un software come CRSManager.

 

La firma elettronica avanzata apposta con la CRS o con la TS-CNS ha alti livelli di sicurezza perché:

  • è generata con uno strumento (smart card) certificato secondo gli stessi standard di sicurezza adottati dalle smart card per la firma digitale (ISO/IEC 15408, Common Criteria, EAL4+)
  • il certificato digitale e le chiavi sono generate da un certificatore accreditato da AgID.

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